Benvenuti alla prima puntata della nostra rassegna dedicata ai nomi delle pinse de A la Romana! 🎉 Quasi tutte le pinse del nostro menù — sia passato che presente — portano un nome che viene da qualche parte: dalla storia, dalla mitologia, dalla topografia romana, o da qualche aneddoto che vale la pena raccontà.
Cominciamo da una delle più cariche di storia: la pinsa Messalina. La Messalina è una delle pinse storiche de A la Romana, che nel corso degli anni ha fatto parte del nostro menù, ma oggi non è più disponibile. La raccontiamo perché la sua storia — e quella del nome che porta — merita di essere conosciuta! 🏛️
🍕 La pinsa Messalina: com’era
La Messalina era una pinsa che non se nascondeva: crema di asparagi e salsiccia, un abbinamento deciso, saporito, con carattere. Come il personaggio a cui è ispirata, d’altronde — perché Valeria Messalina, imperatrice di Roma, è una delle figure più controverse, discusse e affascinanti dell’intera storia antica.
👸 Chi era Messalina
Nata in una famiglia patrizia della dinastia giulio-claudia, Valeria Messalina si ritrovò appena quattordicenne costretta a sposare un uomo molto più anziano — il futuro imperatore Claudio. Un matrimonio politico, imposto, con un uomo claudicante e balbuziente, trentacinque anni più vecchio de lei. Non esattamente il sogno de ogni ragazza dell’epoca (e non). 😅
Nel 41 d.C., dopo l’assassinio di Caligola, Claudio divenne imperatore, e con lui la giovanissima moglie Messalina diventò imperatrice di Roma. Aveva poco più de vent’anni, se trovava al vertice del potere, e — stando a quello che c’hanno tramandato gli storici — decise di usarlo a modo suo.
📜 La leggenda nera di Messalina: vera o costruita?
Gli autori antichi — Tacito, Svetonio, Giovenale — se so sbizzarriti nel raccontà le prodezze de Messalina: amanti a non finire, notti nei lupanari romani, persino una gara con la prostituta più famosa di Roma che, secondo Plinio il Vecchio, Messalina vinse con il numero di venticinque rapporti in ventiquattro ore. Roba da fà impallidire chiunque. 😳
Ma c’è un problema: questi autori scrivono di lei qualche decennio dopo la sua morte, quindi l’attendibilità di queste informazioni non può esse considerata un fatto certo. Il discredito sessuale delle figure femminili legate alla politica era una consuetudine (oggi la situazione non è cambiata molto…) nella propaganda senatoria per colpì le proprie antagoniste sul piano morale. In altre parole: Messalina era una donna giovane, potente e politicamente attiva in una società che non perdonava queste cose alle donne — e qualcuno aveva tutto l’interesse a dipingerla come un mostro.
Messalina aveva, del resto, una grandissima influenza sul marito, tanto da condizionarne le politiche: fu a causa di una sua richiesta che Claudio mandò Seneca in esilio per otto anni. Una donna capace de tanto non s’elimina facilmente — a meno de non distruggerla prima sul piano della reputazione.
💍 Il colpo di teatro finale
L’episodio più clamoroso della vita di Messalina rimane però uno solo, e su quello non ci sono dubbi storici: mentre suo marito Claudio stava compiendo un sacrificio nella città vicina di Ostia, lei sposò il suo amante — il senatore Gaio Silio — in una cerimonia pubblica a Roma. In pieno giorno. Davanti a tutti. Con tanto di rito nuziale.
Che fosse un atto di follia amorosa, una mossa politica per scalzare Claudio, o semplicemente la prova che nun gliene fregava più niente di nascondersi, il risultato fu lo stesso: Claudio la condannò a morte. Secondo le fonti, non ebbe il coraggio di togliersi la vita e venne finita da un soldato. Aveva poco più di vent’anni. A Claudio, mentre banchettava, fu annunciato che Messalina era morta, senza precisare se de mano propria o altrui. Claudio non fece domande, chiese una coppa e continuò il banchetto come di consueto. 🍷
❤️ Perché il nome Messalina su questa pinsa
La pinsa Messalina era saporita, diretta, senza fronzoli — come la donna a cui è dedicata, al netto de duemila anni di pettegolezzi. Una di quelle pinse che non chiedono permesso. Come promesso, un nome che nasconde una storia ancora tutta da decifrare!
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Vi aspettiamo!
Staff de A La Romana
L’immagine ritrae La morte di Messalina di Georges-Antoine Rochegrosse (1916).