C’è una data nella storia de Roma che vale la pena ricordà: il 1977. 📅

Non per questioni politiche — anche se la politica c’entra, tocca dillo — ma perché quell’estate qualcosa cambiò per sempre nel modo in cui una città può se rapporta alla propria cultura, ai propri spazi, ai propri cittadini. L’Estate Romana è nata da ‘na scommessa apparentemente impossibile, e la sua storia è una delle più belle che Roma può raccontare!


🏛️ La storia dell’Estate Romana: Renato Nicolini e la rivoluzione dell’effimero

Renato Nicolini

Renato Nicolini | Foto tratta dall’Archivio Luce

L’Estate Romana è una celebre manifestazione culturale organizzata dal Comune di Roma a partì dal 1977, durante le giunte de sinistra di Giulio Carlo Argan e Luigi Petroselli, sotto la guida dell’architetto Renato Nicolini, all’epoca assessore alla Cultura.

Erano gli anni di piombo. Roma era una città segnata dal terrorismo, dalla paura, dalla polarizzazione politica. In questo contesto, un giovane architetto ebbe un’idea semplice e rivoluzionaria insieme: portà grandi eventi culturali nei luoghi storici della città, rendendoli accessibili a tutti. La città intera divenne un teatro a cielo aperto, con concerti, spettacoli, proiezioni e incontri gratuiti. Era la prima volta che Roma nun se svuotava d’estate: restava viva, rumorosa, piena di luci e di voci.

Massenzio Estate Romana 1977: Senso di Luchino Visconti

Proiezione del film Senso di Luchino Visconti alla Basilica di Massenzio, 1977

Tutto cominciò con un grande schermo per il cinema all’aperto alla Basilica di Massenzio: il successo fu subito travolgente, pe’ forza!

Poi vennero il teatro per strada, i reading di poesia in spiaggia a Castel Porziano, le mostre, le performance. Nicolini mescolò cultura alta e cultura bassa senza gerarchie — Kubrick accanto al Pianeta delle Scimmie, il balletto classico accanto al teatro di strada.

Il Circo Massimo venne invece trasformato in città del cinema. E ancora, il Traforo Umberto I, la galleria tra via Nazionale e via del Tritone, per il Capodanno 1982 divenne lo spazio per una feste e concerti dal vivo. Luoghi impossibili, usi inaspettati, pubblici mescolati. 🎭 Tanta tanta roba!


💡 La storia dell’Estate Romana è anche una storia politica

Renato Nicolini e Carmelo Bene

Renato Nicolini e Carmelo Bene | Foto tratta dall’Archivio Luce

Fu proprio la “popolarità” dell’Estate Romana a darle un carattere politico che prescindeva la mera manifestazione artistica: è stata quel pretesto che ha fatto scende le persone in piazza nonostante la paura e il clima di terrore dettato dalle innumerevoli stragi de quegli anni là… Era un modo de rioccupà lo spazio pubblico, de rompe l’isolamento, de affermà che la vita continua.

Studenti, borghesia e lavoratori se trovarono a condivide le stesse piazze che erano state teatro di scontri fino a poco prima — stavolta per vedere un film o ascoltare musica.

Quando i detrattori accusavano Nicolini di fare “cultura dell’effimero”, lui je rispondeva senza scomporsi: ciò che è effimero lascia comunque tracce nella memoria, nelle emozioni, nelle passioni. Aveva ragione. 💬


🌍 L’Estate Romana: storia di un modello che ha cambiato l’Italia

La storia dell’Estate Romana nun finisce con gli anni di Nicolini. Negli anni Ottanta, gli eventi dell’Estate Romana vengono emulati in numerose città, stimolando un dibattito culturale internazionale sulle modalità d’intervento delle amministrazioni pubbliche nella promozione de eventi culturali per il grande pubblico. Ogni sagra estiva, ogni rassegna cinematografica all’aperto, ogni concerto nei cortili dei borghi italiani porta inconsapevolmente il DNA di quell’intuizione.

Anche la nostra piccola Medicina, con le sue serate estive, ne è in qualche modo figlia. 🎵

Oggi l’Estate Romana continua — aggiornata, ampliata, a tratti più commerciale de quei tempi — ma la sua storia resta un esempio potente di cosa può fare la cultura quando smette di essere un privilegio e diventa un bene comune.

Se vi è venuta un po’ voglia de assaporà, anche solo attraverso il gusto, un po’ della Roma che ve stamo a raccontà, sapete dove trovarci!

🌤️ Nel frattempo, occhio al calendario!
Tra due settimane esatte, il 28 e 29 agosto, torna una nuova festa di strada a Medicina con A Cielo Aperto: due serate di cibo, musica, cabaret, ballo e bancarelle artigianali lungo Via Saffi, dalle 19:00 alle 23:30, con ingresso libero. Manca ancora un po’ — ma intanto segnate la data! 📅

📞 392 2568702 | 051 852 502
📍 Via Saffi 13-15, Medicina (BO)

Staff de A La Romana