Battaglia delle origini: Abruzzo vs Roma, chi ha ragione? 🥊
Se se parla de bucatini all’amatriciana e delle loro origini, potreste sentire volare dei piatti! Non stamo a scherzà, eh – questa pasta ha scatenato dibattiti più accesi dei mondiali. Da una parte gli abruzzesi che ne rivendicano la paternità (e hanno le loro buone ragioni), dall’altra i romani che non ce stanno proprio a sentirsi dire che uno dei loro piatti simbolo viene da fuori.
Ma andiamo con ordine, perché ‘sta storia è più intrigante di un giallo! 🔍
L’amatriciana deve il suo nome ad Amatrice, un paesino che un tempo faceva parte della provincia dell’Aquila (oggi è nel Lazio, ma questa è un’altra storia). Alcuni storici della forchetta sostengono che tutto sia nato da un oste amatriciano trasferitosi a Roma, che ebbe la geniale intuizione di aggiungere il pomodoro alla versione “bianca” del suo paese natale, la gricia.
Dalla gricia all’amatriciana: l’evoluzione che ha conquistato il mondo 🌍
Prima di diventare quella che conosciamo oggi, l’amatriciana era la gricia – dal nome di Grisciano, piccolo borgo vicino ad Amatrice. Una pasta semplice e rustica fatta solo con guanciale e pecorino, il pranzo perfetto per i pastori che dovevano stare fuori casa tutto il giorno (in futuro ve ne parleremo più nel dettaglio!).
Ma ecco che arriva il pomodoro e… bum! 💥 La magia si compie. Quel sapore agrodolce sposa alla perfezione il gusto deciso del pecorino romano, creando un matrimonio gastronomico che ha fatto storia. Il buon oste di Amatrice avrebbe quindi deciso di dedicare la sua nuova scoperta alla sua città di origine, riprendendone il nome.
Le “cinque P” dell’amatriciana moderna 🅿️
Per quanto la sacralità del guanciale sia intoccabile, oggi, nell’immaginario popolare (lo concediamo giusto perché è più facile da ricordare), l’amatriciana è diventata la pasta delle cinque P:
- Pasta (rigorosamente bucatini!)
- Pancetta (o meglio ancora, guanciale)
- Pomodoro (possibilmente San Marzano)
- Peperoncino (quanto basta per dare carattere)
- Pecorino (romano, ovviamente!)
Segreti che fanno la differenza (però non ve dimo tutto!) 🤫
Ogni chef c’ha i suoi trucchetti segreti, e noi de A La Romana non semo da meno! Quello che possiamo dirvi è che la differenza la fanno:
- Il guanciale tagliato della giusta dimensione (né troppo sottile né troppo spesso)
- Il pecorino grattugiato al momento (quello pre-grattugiato è un sacrilegio!)
- La mantecatura perfetta che crea quella cremosità irresistibile
- Il timing dell’aggiunta degli ingredienti (ogni secondo conta!)
L’amatriciana rappresenta l’essenza della cucina romana: pochi ingredienti di qualità, zero fronzoli, massimo sapore. È il comfort food per eccellenza, quella pasta che ti abbraccia l’anima e ti fa sentire a casa, che tu sia romano de Roma o milanese trapiantato.💖
Come diceva il grande Aldo Fabrizi nella sua poesia culinaria del 1970: ogni ingrediente ha il suo momento, la sua importanza, il suo ruolo nella sinfonia di sapori che si crea nel piatto.
Venite a gustare l’amatriciana da noi! 👨🍳
Nel nostro ristorante i bucatini all’amatriciana (e anche la pinsa!) non sono solo un piatto nel menu, ma un pezzo de storia romana che portiamo in tavola ogni giorno. La prepariamo seguendo la tradizione ma con quella passione che solo chi ama davvero la cucina può mettere. Quindi che state ad aspettà? Prenotate il vostro tavolo e venite a scoprire perché i nostri bucatini all’amatriciana sono diventati leggendari anche qui a Medicina. Perché la buona cucina romana non conosce confini! 🚗💨
Vi aspettiamo!!
Staff de A La Romana
P.S.: Lo sapevate che a Roma c’è una via dedicata ad Amatrice nel rione Ponte? I romani, quando si tratta di riconoscere il buon cibo, non scherzano! 😄