Ahò, parlamose chiaro: quando sentite “trippa alla romana” che ve viene in mente? 🤔 Magari state già storcendo er naso pensando “ma che roba è?”, oppure già ve se sta ad innacquà la bocca al solo pensiero. Una cosa è certa: questo piatto ha fatto la storia della cucina capitolina e merita tutto il rispetto che je spetta!


Da “trippa, pieducci e tutto er grugnaccio!” alla trippa alla romana nei ristoranti

Facciamo un salto indietro di cent’anni, quando per le strade di Roma risuonava ‘sto grido: “Trippa, pieducci e tutto il grugnaccio!” 📢
Erano i tripparoli, i venditori ambulanti che giravano tra piazze e stradine della Capitale con i loro carrettini fumanti.
La trippa era un piatto prezioso soprattutto per la parte meno abbiente della popolazione, essendo altamente proteica e avendo un costo contenuto. Era il vero cibo democratico: con pochi soldi te assicuravi il necessario apporto proteico e pure ‘na bella scorpacciata!


Le vicende della trippa alla romana🗓️

A quei tempi c’era ‘na tradizione che condividevano molte trattorie: “Giovedì gnocchi, sabato trippa”. Infatti le osterie trasteverine proponevano questo piatto dopo che le massaie andavano al mattatoio durante il sabato per accaparrarsi le parti meno nobili degli animali. Ma non pensate che fosse solo roba da popolino, eh!
Già nel 1790, Francesco Leonardi nel suo Apicio Moderno dedicava alla trippa una ricetta degna delle tavole aristocratiche. Segno che er sapore buono non guarda in faccia a nessuno! 😋

Poi pensate, nel materiale che abbiamo trovato c’è ‘na storiella che fa sorridere e riflettere allo stesso tempo. Ve la raccontiamo come c’è arrivata a noi: c’era ‘na poveraccia che dopo grande fatica era riuscita a comprarsi la trippa per questo piatto che per lei era un sogno. Entra in chiesa a ringraziare il Signore proprio mentre il prete stava predicando contro la gente che «nun penza ar popolo affamato, ma a la trippaccia sua solamente» la donna, sentendose chiamata in causa, sbotta: «E pe’ ‘na vorta ch’ho sgarrato, ‘sto fregno me lo rinfaccia!» e sbam – je sbatte la trippa in faccia al predicatore! 😂
Morale della favola? La trippa è un piatto che non se magna da soli, ma che va condiviso, gustato insieme, perché la convivialità è l’ingrediente segreto di ogni ricetta romana che se rispetti.


Che cos’è ‘sta benedetta trippa alla romana? La ricetta che fa historia 📜

Per chi ancora non lo sapesse, la trippa è costituita dalle cavità che stanno tra l’esofago e lo stomaco dei ruminanti: rumine, reticolo e abomaso. Praticamente le “panze” della vacca, dove avviene la predigestione. È la regina della cucina povera, quella che nacque dal bisogno di trasformare, almeno a tavola, la miseria in nobiltà.
La vera trippa alla romana prevede due scuole de pensiero, e pure qui a Medicina dovemo rispettà la tradizione! C’è chi la fa con il sugo di carne (come facevano ‘na volta nelle trattorie de Trastevere usando er sugo del garofolato, ve lo ricordate?) e chi invece usa il pomodoro.

Gli ingredienti che non possono mai mancà:

  • Trippa di manzo (ovviamente!) 🥩
  • Pomodori pelati o sugo con chiodi di garofano
  • Carota e sedano
  • Vino bianco secco
  • Mentuccia romana (questa è sacra, eh!) 🌿
  • Pecorino romano (anche se ormai molti, je possino, usano il parmigiano)
  • Sale, pepe, olio d’oliva

La mentuccia è l’elemento che fa la differenza – senza quella non è trippa alla romana, è un’altra cosa! E il pecorino? Beh, i nostalgici come noi je rimangono fedeli, anche se il parmigiano ha preso piede.


Dal quinto quarto alla nobiltà 👑perché sceglierla?

Come prevede la naturale evoluzione gastronomica, la trippa si è trasformata negli anni da alimento povero a piatto nobile e molto ricercato. E meno male! Perché sarebbe stato un peccato perdere ‘sto tesoro della nostra tradizione.
Oggi la trippa alla romana la trovi nei menu dei ristoranti più raffinati, e giustamente! È un piatto che racconta la storia di Roma, la sua capacità di trasformare anche gli ingredienti più umili in qualcosa di straordinario. Inoltre, ce dovemo ricordà che la trippa alla romana è un piatto sostanzioso e ricco di proteine, perfetto per chi cerca sapori autentici e non i soliti piatti turistici e, soprattutto, se sposa benissimo con un bel bicchiere de vino bianco de li Castelli 🍷

Quindi ricordate! Quando ordinate la trippa alla romana da noi, non state solo mangiando un secondo piatto – state assaggiando un pezzo di storia, ‘na tradizione che dai vicoli di Roma è arrivata fino alle vostre tavole qui a Medicina. È un racconto che sa de storia, de fatica, de ingegno popolare e de quella capacità tutta romana de trasformà tutto in qualcosa de bono. È er simbolo di ‘na cucina che non spreca niente e che con poco fa miracoli.

Allora, che dite? Ve fidate a provalla? 😉 Venite a trovarci e lasciatevi conquistare da ‘sto piatto che ha fatto innamorare generazioni de romani e non solo!

E ricordateve: la trippa è come Roma, o la ami o la odi, ma una volta che la provi, nun te la scordi più! ❤️

Staff de A La Romana